Storia

Storia del Poderone

Il complesso del Poderone di sopra (questa la dizione esatta della proprietà) nacque intorno al 1850 quando venne costruita la casa con gli annessi per il contadino a mezzadria di un grande latifondo.

Tegola trovata sul sito del Poderone

Negli anni successivi produsse principalmente cereali e pascoli per le pecore, seguendo le regole pluricentenarie dell’impiego dei terreni. Negli anni ’70 del secolo scorso arrivarono anche al Poderone i fitofarmaci, i diserbanti ed i concimi chimici; non se ne può certo fare una colpa ai contadini, ma in pochi anni sparirono gli insetti e i piccoli animali che di essi vivono (gechi, rondini, ecc.).

Nel 1990 la proprietà, ormai degradata,  venne acquisita da una famiglia tedesca,  che ristrutturò gli immobili, acquisì ulteriori terreni, piantò (uno per uno!) 1440 ulivi, ma soprattutto, convertì il Poderone alla coltura biologica iniziando anche un percorso di ecosostenibilità energetica.

Attualmente i nuovi proprietari (professionisti stanchi della frenetica vita cittadina) gestiscono 14 ettari principalmente di uliveto con una piccola parte a pascolo per le pecore ed un’altra a bosco; sono tornati gli insetti, gli uccelli, i geki, le lepri , le volpi, i cinghiali, ecc. Il programma è di continuare il percorso eco rendendosi completamente autonomi dal substrato fossile per l’energia, di diversificare la produzione con l’introduzione di prodotti dell’orto e degli alberi da frutto, di inserire animali da fattoria.